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La Resurrezione di Gesù

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Riflessioni Varie sulla Parola
La Resurrezione di Gesù


Sul Vangelo di Luca (Lc 24)

21 Aprile 2019

                                                                                                                           di Sac. Giuseppe Biamonte

Il racconto della resurrezione di Gesù secondo Luca, inizia con l'immagine di alcune donne che si recano di buon mattino al sepolcro.

Queste donne sono tristi, spente, svuotate e senza vita dentro.
Chi ha vissuto o vive un grande dolore o sofferenza, a causa della perdita di una persona cara, oppure a causa di una malattia, separazione o perdita di lavoro, molto spesso si aggira nei ricordi per rivivere i momenti felici.
Oggi, la tecnologia ci aiuta a conservare molto bene questi ricordi.
Tuttavia, la tecnologia non potrà mai sostituire il luogo del deposito per eccellenza dei sentimenti umani più nobili, quali sono il cuore e la mente.
Essi sono i “custodi” dell'umano e del divino.
Questi "custodi" ci aiutano a vive re sereni nella misura in cui ci lasciamo educare dalla fede a dare il giusto valore ai ricordi.
I ricordi, soprattutto quelli che hanno il sapore di "morte" non anticipano né possono anticipare nessuna resurrezione.
Anche quest'anno si potrà festeggiare l'evento importante della Pasqua con amici, parenti e ogni sorta di bontà culinaria; però, se non ci si lascia rimuovere il "masso" del passato che ostruisce la vita interiore, attraverso una sincera confessione; essa rimarrà sarà solo la solita scorpacciata annuale.
Per le donne del Vangelo si realizza un vero miracolo: "Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e non trovarono il corpo del Signore".
Il Signore non si fa mai trovare laddove ha il sapore di venerdì santo, di morte.
Per queste donne avviene un annuncio di resurrezione che ha il sapore di grande meraviglia e di stupore.
L'evangelista Luca utilizza le stesse parole utilizzate per l’annunciazione della Madonna da parte dell'angelo Gabriele:"si domandavano che senso avesse tutto questo". Nel Vangelo si legge, ancora, che due uomini in abito sfolgorante si presentarono alle donne e parlarono a esse in maniera molto chiara:"perché cercate tra i morti colui che è vivo?".
Anche noi possiamo "dare" resurrezione ai nostri fratelli quando li aiutiamo a rimuovere i "massi" enormi che impediscono di credere e resuscitare nella vita dello spirito. Anche noi come questi uomini del Vangelo possiamo avvicinare, incoraggiare i fratelli che vivono una brutta esperienza di dolore interiore, istruirli e educarli a fare la vera Pasqua.
Questi uomini, infatti, spiegano alle donne il senso delle scritture, il significato profondo che è racchiuso nella passione e morte di Cristo.
Per queste donne viene anticipato ciò che avverrà ai discepoli sulla via di Emmaus.
Gesù, esulto di gioia e cantò l'alleluia per la Tua vittoria sulla morte: fa che io ti riconosca vivo e sempre presente nella mia vita.

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