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Comunità e Sito Web - Presentazione

Chi siamo

6 Giugno 2024

a cura della Redazione


La Famiglia Missionaria San Nicodemo come Comunità
Prima Parte

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La Famiglia Missionaria San Nicodemo è una nascente comunità missionaria cattolica, che fa riferimento al sacerdote Tommaso Boca, Canonico della Chiesa Cattedrale e Vicario Parrocchiale nella Parrocchia San Tommaso d'Aquino in Pianopoli, nella Diocesi di Lamezia Terme, in Italia.
La convinzione di dover fondare la Famiglia Missionaria San Nicodemo, comprendente un ramo religioso maschile – questo già riconosciuto dal Vescovo di Luebo (Repubblica Democratica del Congo) – e, come progetto, anche un ramo religioso femminile e un ramo di terziari, è maturata nello stesso sacerdote intorno all’anno 2000, mentre era parroco della Parrocchia San Nicola di Bari in Mammola (Reggio Calabria - Italia), dove riposano la maggior parte dei resti mortali di San Nicodemo Abate.



Comunità   Clericale

La Famiglia Missionaria San Nicodemo – Associazione Clericale, è una associazione clericale di fedeli, in vista di essere eretta in istituto religioso di diritto diocesano, costituita a Tshikapa in data 16 settembre 2013, nelle mani del Vescovo di Luebo (Repubblica Democratica del Congo) S. E. Mons. Pierre-Célestin Tshitoko Mamba. Della Comunità Clericale della Famiglia Missionaria San Nicodemo, attualmente esistono due entità, una vive in Italia, precisamente a Serrastretta nella frazione Migliuso in una casa in affitto, l’altra ha la sua sede nella Repubblica Democratica, nella Casa di Comunità di Tshikapa, anche se due dei suoi membri, per motivi di formazione, vivono a Luebo e un altro, per motivi di studio, vive a Kinshasa.

Il Nucleo di Migliuso è formato dal sacerdote Tommaso Boca, Fondatore della Comunità Clericale della Famiglia San Nicodemo, e dal frate Vincenzo Versaci, il quale ha fatto i suoi primi voti nel mese di settembre 2014 in Italia, alla presenza del sopra nominato Vescovo di Luebo. Il primo, come viene sopra specificato, svolge il ministero presbiterale nella Diocesi di Lamezia Terme, il secondo, dopo aver svolto le mansioni di operaio nell’Azienda Forestale Regionale della Calabria, attualmente vive da pensionato.

La Comunità di Tshikapa attualmente è composta da sei persone. Essa gode di una struttura abitativa costruita dalla Famiglia San Nicodemo, su un terreno di Tshikapa concesso dal Vescovo di Luebo, S. E. Mons. Pierre-Célestin Tshitoko Mamba.
Nella Casa di Comunità vivono il frate Jean Marie Mbikayi, Superiore Locale, e i frati Alphonse Tubajika e Dieudonné Piema.
Invece, i frati Justin Munjenje e François Tsheleka vivono a Luebo, dove stanno effettuando uno stage per l’ammissione agli Ordini sacri, mentre il frate Emery Mapesa vive a Kinshasa, dove sta frequentando l’ultimo anno di Teologia presso l’Università Saint Augustin.

Si mette in evidenza che nella Repubblica Democratica del Congo diverse giovani hanno chiesto di poter essere ammessi a far parte di questa Comunità Clericale, e quattro di essi vengono seguiti attraverso un dialogo personale: il primo dovrebbe finire quest’anno gli studi di Teologia, il secondo dovrebbe conseguire sempre quest’anno la licenza in Filosofia, il terzo ha il diploma di laurea breve in Filosofia e il quarto è un insegnante di Scuola Primaria.

In Italia invece, dove vengono pure realizzati degli incontri di formazione on line, esiste un dialogo di ricerca e verifica vocazionale con quattro giovani adulti: il primo è un professore universitario, il secondo un Assistente tecnico, il terzo un Operatore ecologico e il quarto un altro Operatore sanitario.

Il frate Jean Marie Mbikayi, oltre gli impegni comunitari, svolge anche l'attività di impiegato presso un Istituto Scolastico, il frate Alphonse Tubajika, in possesso del diploma di laurea breve in Teologia, è in attesa di essere chiamato a frequentare lo stage per l’ammissione agli Ordini sacri, mentre il frate Dieudonné Piema sta frequentando il penultimo anno del corso di laurea breve in Agronomia.
Attualmente la Comunità è in attesa di essere riconosciuta canonicamente come Istituto Religioso Clericale di diritto diocesano e si ritiene che ciò possa avvenire presumibilmente nel mese di settembre 2025.
Si ritiene inoltre che, contemporaneamente al riconoscimento canonico della Comunità Clericale Nicodemina, venga approvato definitivamente il suo Statuto, finora vigente ad experimentum, apportando le necessarie e opportune modifiche, e inserendo tra le Norme transitorie il seguente paragrafo:

«I Membri ordinari dell'Associazione, presenti nella Comunità a partire dal mese di settembre 2018, nel mese di settembre 2025 potranno presentare domanda di professione definitiva, che potrà essere accettata o respinta. Tuttavia, con provvedimento dell'Autorità Comunitaria o su richiesta degli interessati, le parti possono anche convenire che tali Membri compiano un nuovo e risolutivo anno di prova prima di decidere, di comune accordo, se far parte o meno, dei Membri d’aggregazione definitiva della Comunità Clericale Nicodemìna.

I Membri ordinari dell'Associazione, presenti nella Comunità a partire dal mese di settembre 2018, nel mese di settembre 2025 potranno chiedere di emettere i voti per divenire membri effettivi di aggregazione temporanea e di compiere, in tale veste, l'ultimo anno di prova prima dell'eventuale definitiva professione: questa richiesta può essere accettata o respinta.

Si fa opportunamente presente che al primo Gruppo appartengono i frati Vincenzo Versaci, Justin Munjenje, Emery Mapesa, François Tsheleka e Jean Marie Mbikay. Al secondo Gruppo appartengono i frati Alphonse Tubajika e Dieudonnè Piema.
Si fa ancora presente che il sacerdote Tommaso Boca, in quanto Fondatore di questa Associazione Clericale della Famiglia Missionaria San Nicodemo, è già membro ordinario di aggregazione definitiva dell’Associazione stessa.





Comunità Religiosa Femminile

Da parte del sacerdote Tommaso Boca, si vorrebbe dare vita alla Comunità Religiosa Femminile della Famiglia Missionaria San Nicodemo, di cui si parla anche nello Statuto dell’Associazione Clericale della Famiglia San Nicodemo.
La convinzione di dover fondare la Famiglia Missionaria San Nicodemo, comprendente un ramo religioso maschile – questo già riconosciuto dal Vescovo di Luebo (Repubblica Democratica del Congo) – e, come progetto, anche un ramo religioso femminile e un ramo di terziari, è maturata nello stesso sacerdote intorno all’anno 2000, mentre era parroco della Parrocchia San Nicola di Bari in Mammola (Reggio Calabria - Italia), dove riposano la maggior parte dei resti mortali di San Nicodemo Abate.
Al riguardo sono stati costituiti il Gruppo WhatsApp Pro Sœurs Nicodemìnes e il Gruppo WhatsApp Pro Suore Nicodemìne.
I due Gruppi sono formati da fedeli cattoliche non sposate, che partecipano ad incontri formativi online finalizzati a verificare se hanno la vocazione a diventare Suore e, in modo più particolare, se hanno la vocazione a far parte del ramo femminile della suddetta Famiglia Missionaria che si vuole fondare, ossia la Comunità delle Suore Nicodemìne.
Il progetto ha come obiettivo l'apertura di una Casa di Formazione in una Diocesi della Repubblica Democratica del Congo, il successivo riconoscimento canonico della Comunità che si vuole fondare e quindi l'apertura in Italia di una Sezione della Comunità stessa.
Sono previsti due Gruppi di formazione e due corrispondenti video-incontri settimanali, uno in lingua francese e l'altro in lingua italiana.
Questi incontri sono guidati dal nominato sacerdote Tommaso Boca.




Associazione Ecclesiale

Da parte del sacerdote Tommaso Boca, si vorrebbe dare vita all’Associazione Ecclesiale della Famiglia Missionaria San Nicodemo, di cui si parla anche nello Statuto dell’Associazione Clericale della Famiglia San Nicodemo.
La convinzione di dover fondare la Famiglia Missionaria San Nicodemo, comprendente un ramo religioso maschile – questo già riconosciuto dal Vescovo di Luebo (Repubblica Democratica del Congo) – e, come progetto, anche un ramo religioso femminile e un ramo di terziari, è maturata nello stesso sacerdote intorno all’anno 2000, mentre era parroco della Parrocchia San Nicola di Bari in Mammola (Reggio Calabria - Italia), dove riposano la maggior parte dei resti mortali di San Nicodemo Abate.
Al riguardo è stato costituito il Gruppo WhatsApp Pro Associazione Ecclesiale Nicodemini.
Le persone di questo Gruppo si impegnano a vivere nei valori e negli obiettivi cristiani, mettendo a fuoco, per quanto possono e nel loro stato di vita, quelli indicati dal carisma della Famiglia stessa, in particolare la propria conversione e quella dei fratelli.
Il Gruppo è composto da fedeli cattolici, sposati e non sposati, uomini e donne, che vogliono verificare, attraverso un cammino di formazione e di discernimento, la possibilità di far parte della costituenda Associazione Ecclesiale della Famiglia Missionaria San Nicodemo.
Al riguardo si stanno effettuando, attraverso Google Meet, due video-incontri settimanali serali, uno di preghiera e l’altro di catechesi sul Vangelo e di spiegazione della natura e delle finalità dell’Associazione che si vuole costituire.
Inoltre, ogni settimana viene celebrata una Santa Messa preceduta da un tempo di Adorazione e una vola al mese, all’incirca, viene effettuato un ritiro spirituale con la consumazione sul posto del pranzo a sacco




Attività di Supporto alla Famiglia Missionaria San Nicodemo

Ai fini dello sviluppo della Famiglia San Nicodemo in tutte le sue articolazioni, sono state avviate diverse iniziative: oltre alla realizzazione di questo Sito Web, con le finalità che vengono più sotto specificate, è stata istituita un'associazione per il sostegno economico della Famiglia Missionaria San Nicodemo - Associazione Clericale, denominata Associazione "Amici Missionari di Tshikapa".
Inoltre, è stato creato un Gruppo WhatsApp denominato "Preghiera Web Nicodemini", il quale, oltre che per la formazione degli Aspiranti all’Associazione dei Terziari della Famiglia Missionaria San Nicodemo è finalizzato a sostenere con la preghiera la vita e le attività della Famiglia Missionaria San Nicodemo – Associazione Clericale, con particolare riguardo alle sue necessità spirituali, materiali e vocazionali. Al riguardo si specifica che, per come è previsto nel suo Statuto, tra queste necessità sono comprese la creazione dell'Associazione Religiosa Femminile e dell'Associazione dei Terziari della stessa Famiglia Missionaria San Nicodemo.

Ancora, per contribuire alla diffusione del messaggio cristiano e della spiritualità Nicodemìna, è stato creato il Gruppo WhatsApp “Simpatizzanti Nicodemini. Questa funzione viene anche svolta dal sopra menzionato Gruppo WhatsApp "Pro Associazione Ecclesiale Nicodemini", che, come abbiamo detto, ha come scopo principale la formazione degli Aspiranti all’Associazione dei Terziari della Famiglia Missionaria San Nicodemo.
Sempre in funzione del servizio di evangelizzazione, è stato creato di recente il Gruppo di Evangelizzazione Massmediatica Nicodemìni; questo Gruppo si propone di migliorare il Sito Web famigliassannicodemo.it  anche con l’inserimento di un periodico digitale mensile.

Riguardo all’associazione per il sostegno economico della Famiglia Missionaria San Nicodemo - Associazione Clericale, denominata Associazione "Amici Missionari di Tshikapa", si rimanda al Sito Web creato ad hoc, il cui indirizzo è www.associazioneamitshi.it, e al quale bisogna fare riferimento per interagire.

Per interagire invece con i tre Gruppi WhatsApp sopra indicati, bisogna inviare una richiesta di adesione al numero telefonico 371 322 6886, intestato al Sac. Tommaso Boca, fondatore della Famiglia Missionaria San Nicodemo - Associazione Clericale.




Componenti Comunità Clericale in Italia

Della Comunità Clericale della Famiglia Missionaria San Nicodemo, attualmente esistono due entità, una vive in Italia, precisamente a Serrastretta nella frazione Migliuso in una casa in affitto.
Il Nucleo di Migliuso è formato dal sacerdote Tommaso Boca, Fondatore della Comunità Clericale della Famiglia San Nicodemo, e dal frate Vincenzo Versaci, il quale ha fatto i suoi primi voti nel mese di settembre 2014 in Italia, alla presenza del sopra nominato Vescovo di Luebo.
Il primo svolge il ministero presbiterale nella Diocesi di Lamezia Terme, il secondo, dopo aver svolto le mansioni di operaio nell’Azienda Forestale Regionale della Calabria, attualmente vive da pensionato.




Comunità Clericale in Repubblica Democratica del Congo

La Comunità di Tshikapa attualmente è composta da sei persone. Essa gode di una struttura abitativa costruita dalla Famiglia San Nicodemo, su un terreno di Tshikapa concesso dal Vescovo di Luebo, S. E. Mons. Pierre-Célestin Tshitoko Mamba.
 
Nella Casa di Comunità vivono il frate Jean Marie Mbikayi, Superiore Locale, e i frati Alphonse Tubajika e Dieudonné Piema.
 
Invece, i frati Justin Munjenje e François Tsheleka vivono a Luebo, dove stanno effettuando uno stage per l’ammissione agli Ordini sacri, mentre il frate Emery Mapesa vive a Kinshasa, dove sta frequentando l’ultimo anno di Teologia presso l’Università Saint Augustin.
 
 
La foto qui sopra mostra il Fondatore e Superiore generale, sacerdote Tommaso Boca, nella Cappella della Casa di Comunità di Tshikapa, il giorno 4 settembre 2018.
 
Insieme a lui, tra gli altri, ci sono i frati Junstin Munjenje ed Emery Mapesa nonché gli allora novizi François Tsheleka e Jean Marie Mbikayi.
 
Nella foto sono pure presenti l'Abbé Albert Magasin, Vicario Parrocchiale della Parrocchia Sant'Agostino in Tshikapa e la Suora Marie Tshilomba Lukadi, Fondatrice e Superiora generale delle Suore Domenicane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria, in Tshikapa.
 
 
 
 

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Le Origini della Famiglia Missionaria San Nicodemo

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I
La percezione di istituire la Famiglia San Nicodemo

1 – Essendo parroco a Mammola, nell’anno 1997, il sacerdote Tommaso Boca svolgeva delle riunioni settimanali di ricerca vocazionale, e lì una giovane Partecipante manifestava il desiderio di volersi ritirare in preghiera sul monte, dove mille anni prima era vissuto San Nicodemo Abate.
2 – Al riguardo, tra il nominato sacerdote e la stessa giovane, si sviluppava un continuo dialogo di approfondimento, che prima faceva intravedere la possibilità di fondare una Comunità religiosa femminile e, successivamente, di allargare questa Comunità anche ad un ramo religioso maschile e ad un ramo di secolari.


II
Il nome di Famiglia Missionaria San Nicodemo

1 – In questo dialogo, che veniva accompagnato dalla preghiera, emergeva la consapevolezza che, sull’esempio di San Nicodemo, si sarebbe dovuto fare penitenza e si sarebbe dovuto pregare, innanzi tutto secondo la volontà di Dio e per la conversione dei peccatori.
2 – Pian piano emergeva anche il nome di Famiglia Missionaria San Nicodemo da dare alla nascente Comunità: Famiglia, per indicare la caratteristica delle relazioni tra i componenti della Comunità; Missionaria, per indicare l’intenzione della Comunità di annunciare il Vangelo anche tra i pagani del nostro tempo; San Nicodemo, perché l’ispirazione della nascita della Comunità era partita dalla considerazione della sua vita sul monte Kellerana, che si trova nel territorio di Mammola.


III
San Giovanni Battista figura principale dell'identità Comunitaria

1 – Inoltre appariva sempre più chiaramente la natura e la finalità dell’istituzione nascente nonché il suo carisma, che trovava in San Giovanni Battista la principale figura di espressione.
2 – Questa emergeva dalla considerazione della spiritualità e delle aspirazioni di apostolato del sacerdote Tommaso Boca, ma pure dalla considerazione dei punti di contatto tra la vita di San Giovanni Battista e quella di San Nicodemo: entrambi sono stati dei profeti, il primo è voce di uno che ha gridato nel deserto della Giudea, il secondo è voce di uno che ha predicato sul monte Kellerana; entrambi si sono impegnati nella preghiera e hanno praticato la penitenza, come risulta anche dal modo di vestire e di mangiare.
3 – San Giovanni Battista è dunque il principale modello di riferimento per la Famiglia San Nicodemo: come San Giovanni Battista, essa vuole annunciare e testimoniare non solo l’amore misericordioso di Dio ma anche la sua santità, indicando Gesù presente in mezzo agli uomini e richiamando alla conversione; come San Giovanni Battista vuole impegnarsi nella preghiera e praticare la penitenza, tramite di grazia e contributo per realizzare il dominio dei propri istinti e la libertà del cuore (cfr. CCC, 2043); in modo simile a San Giovanni Battista, la Famiglia San Nicodemo, considerata nella sua totalità, vuole promuovere, preparare e amministrare il sacramento della Confessione per il perdono dei peccati.
4 – Per esprimere il riferimento a San Giovanni Battista come principale modello della sua identità spirituale e del suo apostolato, fin dagli inizi la Famiglia San Nicodemo ha fatto propria in modo speciale la preghiera del Benedictus, che ha poi ispirato il distintivo della Famiglia stessa, nel quale viene appunto raffigurato in modo stilizzato un sole che sorge, simbolo del Figlio che è venuto sulla terra per salvarci.

IV
Gli inizi della vita Comunitaria della Famiglia San Nicodemo

1 – Nell’anno 1997 iniziava, dunque, la progressiva percezione di dover fondare la Famiglia Missionaria San Nicodemo, comprendente un ramo religioso maschile, uno religioso femminile e uno di secolari. Successivamente veniva deciso di iniziare con la comunità maschile e all’uopo, in data 21 Settembre 1998, veniva richiesto ad un Superiore Francescano, esperto nel campo canonico, un aiuto sulla stesura dello statuto riguardante la Comunità religiosa maschile che si voleva fondare.
2 – Intanto avevano avuto inizio degli incontri settimanali ed accanto ad essi degli incontri mensili, ai quali partecipavano dei giovani, provenienti da diverse località della provincia reggina. In questi incontri si pregava, e inoltre si comunicavano, si discutevano e si approfondivano le caratteristiche della Comunità da fondarsi; veniva pure data una prima conoscenza della vita religiosa: per questo motivo, in diverse occasioni, oltre al sacerdote Tommaso Boca, a tali incontri c’era la presenza di una e, talvolta, anche due consacrate.
3 – Un po’ più tardi, il sacerdote Tommaso Boca, con il permesso del Vescovo Diocesano, Mons. Giancarlo Maria Bregantini, iniziava degli incontri specifici per le persone che manifestavano di voler aderire alla Comunità maschile della Famiglia: mensilmente, in strutture della Chiesa diocesana, venivano realizzati dei ritiri di formazione che includevano anche il pernottamento.
4 – Avveniva, così, che il sacerdote Tommaso Boca, in data 22 dicembre 2001, memoria di Santa Francesca Saverio Cabrini, apriva in Mammola una casa, dedicata alla Santissima Trinità, per avviare un’esperienza di vita Comunitaria di aspiranti al ramo religioso maschile della Famiglia San Nicodemo. Oltre al sacerdote Tommaso Boca, che comunque avrebbe continuato a pernottare nella canonica della parrocchia, all’iniziativa avevano aderito altre tre persone, ma soltanto una prese dimora nella casa in modo stabile, un’altra vi stette solo qualche giorno e la terza vi andò solo successivamente, ma in modo saltuario.
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Natura e Finalità.

Nella sua partecipazione all'opera pastorale della Chiesa, la Famiglia Missionaria San Nicodemo in particolare si vuole impegnare: nell'evangelizzazione, evidenziando da una parte l'amore e la vicinanza salvifica del Signore e dall'altra la sua santità, e dunque la necessità per l'uomo di convertirsi; nella preghiera e nella penitenza, offerte primariamente secondo la volontà di Dio e per la conversione dei peccatori; nella promozione, nella preparazione e nell'amministrazione del sacramento della Confessione.
Attraverso quest'ultima azione pastorale, si vuol fare affrontare convenientemente alla persona umana la sofferenza materiale, fisica, psichica e spirituale e, finalmente, rimuovere quella morale, in modo che essa possa vivere nella pace, nella serenità e nella gioia.
La Famiglia Missionaria San Nicodemo, inoltre, vuole interessarsi del bene integrale dei familiari stretti dei propri Membri, anche assistendoli nei bisogni materiali urgenti.
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.Il Significato del Distintivo.

Il distintivo della Famiglia Missionaria San Nicodemo è rappresentato da una figura a forma di Scudo, arrotondato nella parte superiore e inferiore.
Tale figura ha un bordo evidenziato da due linee; tra queste, partendo da sinistra e salendo in senso orario si trova la Scritta tutta in maiuscolo Famiglia San Nicodemo, separata in basso da una Corona di stelle.
Al centro del distintivo, sono disegnati una Croce e, partendo dall'alto, da sinistra a destra e scendendo, un Triangolo, un Sole e una Luce che brilla, rassomigliante a una Colomba in picchiata e, allo stesso tempo, a una Fiammella.
Il fondo del distintivo è di colore grigio medio argento, mentre le linee, la scritta e i disegni sono di colore bianco splendente.

Il Triangolo, il Sole e la Colomba vogliono simboleggiare la  Santissima Trinità e il loro ruolo nella Redenzione che si .realizza per la morte in croce di Gesù, il Figlio di Dio che è venuto a visitarci dall'alto come Sole che sorge.
La Corona vuole simboleggiare la Madonna, Porta del Cielo e Madre della Chiesa, alla quale, insieme al suo sposo San Giuseppe, in modo speciale, dopo la Santissima Trinità, si vuole affidare la vita e l'opera della Famiglia San Nicodemo.

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info@famigliasannicodemo.it
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