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Nascita e Revisione

Projet Afrique > Le Projet "Deux Maisons à Tshikapa"


Il Progetto "Due Case a Tshikapa"
Nascita e Revisione



Sommario


1. La Famiglia Missionaria San Nicodemo - Presentazione
2. La Visita in Congo
3. L'impegno col Vescovo di Luebo
4. La Visita alle Due Comunità
5. Il Progetto "Due Case a Tshikapa" - Nascita e Revisione

6. Vocazioni Religiose
7. Richiesta di aiuto economico
8. Indirizzi postali, telefonici e bancari

 

1
LA FAMIGLIA MISSIONARIA SAN NICODEMO

PRESENTAZIONE

Sono il Sacerdote Tommaso Boca, nato il 3 maggio 1946 a Vena di Maida, un paese di origini albanesi che si trova in provincia di Catanzaro, nella Diocesi di Lamezia Terme, in Italia.
Sono una vocazione adulta, ordinato Sacerdote nella Cattedrale di Oppido Mamertina il 26 settembre 1987. In quella Diocesi sono rimasto per nove anni, due anni come Vice Parroco a Rosarno e sette anni come Parroco a Feroleto della Chiesa, prima di trasferirmi in fidei donum nella Diocesi di Locri-Gerace, nell'ottobre 1996, prestando servizio pastorale, da parroco e per nove anni, a Mammola, dove riposano le sacre spoglie di San Nicodemo Abate.
Qui ho maturato la convinzione di dover fondare un Istituto Missionario, denominato Famiglia Missionaria San Nicodemo, comprendente, come progetto, oltre all'Istituto Clericale  Religioso anche un Istituto Religioso Femminile e un'Associazione Ecclesiale.
Nell'anno 2000, col permesso del Vescovo della Diocesi di Locri, S. E.  Mons. Giancarlo Maria Bregantini, iniziavano degli incontri specifici per le persone che manifestavano di voler aderire alla comunità maschile della Famiglia: mensilmente, in strutture della Chiesa Diocesana, venivano realizzati dei ritiri di formazione che includevano anche il pernottamento.
In data 22 dicembre 2001, memoria di Santa Francesca Saverio Cabrini, si apriva in Mammola una casa, dedicata alla Santissima Trinità, per avviare un'esperienza di vita comunitaria di aspiranti al ramo religioso maschile della Famiglia San Nicodemo.
Dall'ottobre 2005 mi trovo nella Diocesi di Lamezia Terme, assegnato come Amministratore Parrocchiale alle Parrocchie San Giovanni Battista e SS. Annunziata di Nocera Terinese, dove ho iniziato il servizio pastorale dal 1° Novembre 2005.
Qui mi sono trasferito, con il beneplacito del Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme,  S. E. Mons. Antonio Luigi Cantafora, con una piccola comunità religiosa, composta da me e altre due persone; successivamente una di esse ha lasciato la comunità e ora nella casa di comunità siamo soltanto in due.
Intanto però, tramite una Suora - Suor Marie Tshilomba Lukadi - conosciuta in Italia e fondatrice anche lei di una comunità religiosa nascente, il Signore ha voluto che, nel corso dell'anno 2008, sorgesse in Africa, precisamente a Kamonia nella Diocesi di Luebo (RDC), secondo le indicazioni del progetto statutario della Famiglia San Nicodemo, una Comunità religiosa maschile.
Attualmente la Comunità vive a Tshikapa ed alloggia in una casa che la Famiglia San Nicodemo ha costruito in località Sami, su un terreno messo a disposizione dal Vescovo di Luebo, S. E. Mons. Pierre-Célestin Tshitoko Mamba.


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LA VISITA IN CONGO


Nei primi giorni del mese di Febbraio 2009, sono stato in Repubblica Democratica del Congo, a fare una visita a quella Comunità della Famiglia San Nicodemo e, oltre la gioia di incontrarla sul posto, ho avuto modo di incontrare a Kinshasa il Vescovo di Luebo, S. E. Mons. Pierre-Célestin Tshitoko Mamba.
Con questi, come si può notare dalla fotocopia allegata nonché dalla sua trascrizione, mi sono impegnato per un progetto che prevede la costruzione a Tshikapa di due strutture abitative.
Il progetto ipotizza anche la costruzione di una terza struttura abitativa per un'altra comunità religiosa femminile, quella che eventualmente  dovesse  nascere come ramo femminile della Famiglia San Nicodemo, e pure la realizzazione di una sartoria e di una fattoria. Successivamente  all'incontro di Kinshasa, sempre in Africa, é maturata pure l'idea di aggiungere al progetto la realizzazione di una clinica per la maternità nonché di una piccola fabbrica di laterizi.


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L'IMPEGNO COL VESCOVO DI LUEBO


1. Fotocopia della lettera indirizzata in data 11-2-2009 al Vescovo di Luebo, S. E. Mons. Celestino Pietro Tshitoko, relativa al suddetto progetto e dallo stesso firmata per accettazione.
2. Trascrizione della suddetta lettera.


A S. E.
                                                                   Mons. Celestino Pietro Tshitoko
                                                              Vescovo di LUEBO                                          



Eccellenza Reverendissima,
faccio seguito al colloquio personale avuto oggi 11 febbraio 2009 a Kinshasa per chiederLe un terreno di proprietà della sua Diocesi, da utilizzare per circa 4.000 mq dalla costituenda Famiglia San Nicodemo – Istituto Religioso Clericale, e per 6.000 mq dalla Famiglia San Nicodemo – Istituto Religioso Femminile, che andrà a costituirsi.
Nell’area riservata all’Istituto Religioso Clericale, si costruiranno due strutture abitative di 100 mq ciascuna e una struttura di 100 mq da adibire a Falegnameria.
Nell’area riservata all’Istituto Religioso Femminile le strutture abitative saranno costruite in futuro ma intanto si provvederà a costruirvi una struttura adibita a custodia per realizzare un’azienda che ha lo scopo di allevare capre, pecore e galline, e di produrre frutta, ortaggi e verdura.
Questa azienda sarà di proprietà della Famiglia San Nicodemo – Istituto Religioso Femminile, ma intanto sarà gestita dalla Famiglia San Nicodemo – Istituto Religioso Clericale.
Il sottoscritto inoltre si impegna a realizzare con il concorso dell’Istituto Religioso Femminile “Domenicane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria” e a favore esclusivo dello stesso Istituto, in un terreno di loro proprietà, due strutture abitative di 100 mq ciascuna e una struttura di 100 mq per realizzarvi una sartoria.
Questo impegno, si precisa, è subordinato al reperimento dei fondi necessari che il sottoscritto non possiede ma che si ripromette, con l’aiuto di Dio di ricercare e ottenere.
Ossequi filiali.

In fede
Sac. Tommaso Boca
(Famiglia San Nicodemo)


Per accettazione                                          
di quanto di competenza   
(Domenicane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria)

FIRMA (della RESPONSABILE)


Kinshasa, 11-02-2009                                  

                                                                       Vu e conforme à notre
                                                                                 entretien


                                                                            TIMBRO E FIRMA                                                                                    
                                                                   (di P.C. TSHITOKO MAMBA
                                                                                  EVEQUE DE LUEBO)




4
LA VISITA ALLE DUE COMUNITA'


.

Le foto sopra ritraggono il Sac. Tommaso Boca in due momenti della sua visita in Africa. A sinistra con Suor Marie Tshilomba Lukadi e alcune sue consorelle, a Tshikapa davanti alla loro Casa. A destra con la Comunità religiosa maschile della Famiglia San Nicodemo - al completo - nei locali della Parrocchia San Filippo in Kamonia (RDC), in cui all'epoca era ospitata.
Ora, le persone che compongono le due Comunità sono per la maggior parte cambiate.  Quella della Famiglia San Nicodemo  attualmente é composta da cinque persone. Viene guidata localmente dai due superstiti della precedente Comunità:  Frère  David Tshitenge e Frère  Clement Tshiela, con la supervisione di Suor Marie Tshilomba Lukadi, secondo le direttive del Sac. Tommaso Boca e in accordo con il Vescovo di Luebo, Mons. Pierre Célestin  Tshitoko Mamba.
Come da decisioni prese, anche con il Vescovo Mons. Tshitoko, nel Giugno 2009 la Comunità Nicodemita da Kamonia si trasferisce a  Tshikapa. Nel Febbraio 2011 la Comunità Nicodemità va ad abitare nella Casa delle "Fabbriche", sempre a Tshikapa, in località Sami, costruita su un  terreno messo a  disposizione  dallo stesso Vescovo di Luebo, S. E. Mons. Tshitoko.



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IL PROGETTO DUE CASE A TSHIKAPA
NASCITA E REVISIONE


Il progetto Tshikapa, in codice "Due Case a Tshikapa", prevede la costruzione a Tshikapa, città della Diocesi di Luebo (RDC), di  due case per farvi abitare due comunità di altrettanti istituti religiosi nascenti:
1.   l'Istituto Religioso Femminile "Domenicane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria", fondato da una suora di Tshikapa, Suor Marie Tshilomba Lukadi;
2.   l'Istituto Clericale Religioso della "Famiglia Missionaria San Nicodemo", fondato da un sacerdote italiano, Sac. Tommaso Boca, attualmente Amministratore Parrocchiale delle Parrocchie San Giovanni Battista e Maria SS. Annunziata in Nocera Terinese, della Diocesi di Lamezia Terme.
Insieme alle due case si vuole pure costruire e attrezzare una falegnameria e una piccola fabbrica di laterizi, brevemente denominate "Fabbriche".

Il progetto Tshikapa  nasce nel Febbraio 2009, in Repubblica Democratica del Congo, dove il Sac. Tommaso Boca si è recato per  fare una visita a quella Comunità della Famiglia San Nicodemo e, oltre la gioia di incontrarla sul posto, ha avuto modo di incontrare a Kinshasa, essendo insieme alla sopra nominata Suor Marie, il Vescovo di Luebo, S. E. Mons. Celestino Pietro Tshitoko, con il quale si sono concordati i lavori per le due case e la falegnameria di cui sopra, ma non solo.

Il progetto ipotizza anche la costruzione di una terza struttura abitativa per un'altra comunità religiosa femminile, quella che eventualmente dovesse nascere come ramo femminile della Famiglia San Nicodemo, e pure la realizzazione di una sartoria e di una fattoria.

Successivamente all'incontro di Kinshasa, sempre in Africa, é maturata pure l'idea di aggiungere al progetto la realizzazione di una clinica per la maternità nonché di una piccola fabbrica di laterizi.



Dalla struttura per le “Fabbriche”
all’alloggio per la Comunità


Si è iniziata la costruzione delle “Fabbriche” che, a lavori ultimati,   avrebbe dovuto avere un'estensione di circa 340 metri quadri,  equamente suddivisa in tre parti: la parte centrale composta da una sala di soggiorno con bagno e cucinino nonché due stanze complete di bagno; i due corpi laterali, i cui bagni insistono nella superficie del corpo centrale del fabbricato, avrebbero dovuto essere utilizzati come ambiente di lavoro per la falegnameria e la fabbrica di laterizi.

All'inizio la falegnameria era  prevista solo come mezzo per rendere autosufficiente dal punto di vista economico la comunità maschile della Famiglia San Nicodemo. Successivamente è maturata la consapevolezza che  la realizzazione della falegnameria, insieme a quella della fabbrica di laterizi, fosse prioritaria non solo per fruire di un reddito da lavoro ma anche  per realizzare un risparmio sul costo degli infissi e dei mobili di arredamento relativi alle strutture tutte che si volevano realizzare.

Successivamente però si è evidenziato un altro problema: a Thikapa, i locali dove viveva la Comunità della "Famiglia Missionaria San Nicodemo - Istituto Clericale Religioso" non erano idonei, erano  piccoli.

D'altra parte non sembrava possibile reperire subito i fondi necessari per costruire accanto alle Fabbriche anche la Casa di cui si parla sopra. Anzi, c’erano difficoltà pure per completare la costruzione delle Fabbriche e, ancor di più, quelle per il loro funzionamento: acquisto delle macchine, loro invio ed energia elettrica.

Si è pensato perciò, impegnando tutte le risorse disponibili nonché quelle promesse, di ultimare una parte delle Fabbriche, cioè la parte centrale composta da tre stanze,  più le due stanze iniziali delle previste falegnameria e fabbrica di laterizi al fine di farvi alloggiare i giovani  Comunità. Come  si può vedere dalla foto, tali lavori si stanno ultimando e la “Casa delle Fabbriche”  viene di già abitata, da sette giovani della Comunità della Famiglia San Nicodemo.

Certo,  bisogna ancora fare alcuni lavori per ultimarla (ma i fondi al riguardo ci sono o quasi) e, di più, bisogna  costruire altre stanze per rendere la struttura veramente idonea ad ospitare una comunità religiosa.

Così si è pensato di aggiungere, progressivamente,  a queste cinque stanze due ali abitative di quattro stanze ciascuna, il cui costo, alla luce di quanto si è speso  finora, sarà di circa diecimila (10.000) dollari ciascuna. Si costruirebbe prima un’ala, poi la seconda e infine le quattro verande che si ricavano dagli spazi della costruzione ultimata.


Riepilogo  del Progetto aggiornato


Riepilogando, il progetto Tshikapa, in codice "Due Case a Tshikapa", prevede la costruzione di  due case per farvi abitare due comunità di altrettanti istituti religiosi nascenti, che si trovano a Tshikapa, città della Diocesi di Luebo (RDC). Si tratta de:
1.   l'Istituto Religioso Femminile "Domenicane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria", fondato da una suora di Tshikapa, Suor Marie Tshilomba Lukadi;
2.   l'Istituto Clericale Religioso della "Famiglia Missionaria San Nicodemo", fondato da un sacerdote italiano, Sac. Tommaso Boca, attualmente Amministratore Parrocchiale delle Parrocchie San Giovanni Battista e Maria SS. Annunziata in Nocera Terinese, della Diocesi di Lamezia Terme.

L’Istituto Clericale Religioso della "Famiglia Missionaria San Nicodemo", comprende due nuclei comunitari: il primo composto da due persone, tra cui il Sac. Tommaso Boca, vive a Nocera; il secondo, quello che vive a Tshikapa, è composto da sette persone.

Il progetto ipotizza anche la costruzione di una terza struttura abitativa per un'altra comunità religiosa femminile, quella che eventualmente dovesse nascere come ramo femminile della Famiglia San Nicodemo, e pure la realizzazione di una falegnameria, di una piccola fabbrica di laterizi, di una fattoria, di una sartoria e di una clinica per la maternità.

Abbiamo quasi finito di costruire la prima parte  di una piccola struttura abitativa per la comunità dell'Istituto Clericale Religioso della "Famiglia Missionaria San Nicodemo", che si trova a Tshikapa: la struttura é  già abitata dai sette giovani che compongono la comunità stessa.
Questa prima parte è composta da cinque stanze, alle quali contiamo di aggiungere due ali abitative di quattro stanze ciascuna, il cui costo, alla luce di quanto si è speso  finora, sarà di circa diecimila (10.000) dollari ciascuna.
Si costruirebbe prima un’ala, poi la seconda e infine le quattro verande che si ricavano dagli spazi della costruzione ultimata.

Abbiamo pure realizzato le fondamenta per il corpo centrale di una piccola struttura abitativa per le Religiose “Domenicane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria".

Per il momento si accantona il sogno di costruire le grandi strutture abitative previste, il progetto già preparato resta comunque valido, per utilizzarlo qualora un giorno fosse possibile costruire degli edifici per la formazione dei futuri religiosi.

Un’ultima  precisazione è necessaria: all’inizio si era deciso di costruire prima la Casa per la Comunità di Suor Marie e poi quella per la Comunità della Famiglia San Nicodemo, però, successivamente,  si è ritenuto che fosse prioritaria la costruzione della struttura falegnameria.
Era maturata la consapevolezza che  la realizzazione della falegnameria, insieme a quella della fabbrica di laterizi,  fosse  prioritaria non solo per fruire di un reddito da lavoro, ma anche  per realizzare un risparmio sul costo degli infissi e dei mobili di arredamento relativi alle strutture tutte che si volevano realizzare.
Poi,  del tutto, si è deciso di fare alloggiare in questa struttura la Comunità della Famiglia San Nicodemo.

C’è da aggiungere che attualmente la Comunità di Suor Marie ha trovato alloggio, in affitto, in una discreta abitazione a Tshikapa  e che la Famiglia San Nicodemo contribuisce al pagamento di tale affitto.



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VOCAZIONI RELIGIOSE


Tra le preghiere che ordinariamente vengono recitate ogni giorno presso la piccola Comunità religiosa maschile di Nocera Terinese, c'è questa: “Ti preghiamo Signore per le vocazioni alla vita religiosa e in modo particolare per quelle riguardanti la Famiglia San Nicodemo”.
Quando si parla, come si sta parlando, di aiuto per un progetto di casa materiale non si può non parlare del progetto della casa spirituale, cioè delle persone che sono chiamate a realizzare l'istituto della Famiglia San Nicodemo.
Ci rivolgiamo pertanto alle persone che sentono in loro la possibilità di una vocazione alla vita religiosa.
Considerato che c'è un carisma di fondazione e un carisma di adesione, considerato che la conoscenza del proprio carisma quanto meno facilita l'adesione alla vita religiosa, le persone che volessero confrontarsi con il carisma della Famiglia Missionaria San Nicodemo, e dunque volessero conoscerlo più da vicino, sono pregate di contattarci, attraverso gli indirizzi sotto indicati.
Per gli uomini c'è anche la possibilità di fare una breve esperienza di vita comunitaria presso la comunità maschile della Famiglia Missionaria San Nicodemo di Nocera Terinese.
Per le donne, invece, non esiste ancora l'Istituto Religioso Femminile, ma si sta lavorando affinché possa quanto prima avere inizio, se ciò rientra nella volontà di Dio.
Esiste, comunqu, per le donne, la possibilità di fare un'esperienza di vita religiosa presso una comunità religiosa femminile della zona, che ha dato al riguardo la relativa disponibilità.
Questa esperienza verrà vissuta secondo l'indicazione dello statuto della Famiglia San Nicodemo e qualora da parte dell'interessata ci fosse l'interesse di vivere la vita comunitaria della Famiglia San Nicodemo, non appena ci saranno tre donne di fede vissuta, coscientemente e responsabilmente interessate alla vita dell'Istituto Religioso Femminile della Famiglia Missionaria San Nicodemo, si darà inizio allo stesso a Nocera Terinese.



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RICHIESTA DI AIUTO ECONOMICO  
 
                 

Per la realizzazione del progetto descritto, é gradita ogni aiuto economico. Le eventuali offerte possono essre inoltrate attraverso gli indirizzi sotto indicati.



8
INDIRIZZI POSTALI, TELEFONICI E BANCARI


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